Sabato 8 Marzo: Incontro con Roni Ben Efrat

Riportiamo con piacere la bella iniziativa di COSPE e Angoli di Mondo per celebrare in modo alternativo la festa della donna, una festa che ogni anno rischia di diventare una banale celebrazione consumistica, spesso essa stessa generante pregiudizio e disparità tra i generi.

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Sabato 8 marzo, per celebrare la Giornata Mondiale della Donna, sarà presentato a Padova, presso la bottega Angoli di Mondo, in Riviera Tito Livio, dalle 15.30 alle 17.00, un incontro con Roni Ben Efrat, direttrice della cooperativa israeliana Sindyanna of Galilee, con Shatha Bannoura, socia della cooperativa palestinese Bethlehem Fair Trade Artisans, con Marina Mancin, assessore del Comune di Padova e Gianni Toma del COSPE.

Le due donne testimonieranno in prima persona il loro impegno e la loro volontà di credere in un futuro di pace giusta tra palestinesi e israeliani, sulla base del sostegno alle fasce sociali più marginali, del diritto al reddito per i piccoli produttori locali, della fine dell’infrazione dei diritti umani e del ripristino della legalità internazionale nell’area mediorientale.

Il programma Fair Trade Fair Peace, nato nal 2007 grazie a finanziamenti della Regione Puglia e promosso grazie a fondi dell’Unione Europea e della Regione Emilia Romagna negli anni successivi, è incentrato sulla messa in rete di due cooperative, una palestinese e una israeliana, con l’obiettivo di considerare l’economia come volano che può dare il suo contributo concreto al processo di pace, arrivando nell’ultimo anno a creare una nuova linea di prodotti artigianali del commercio equo e solidale, oggi distribuita in circa 40 botteghe del mondo in diverse regioni italiane.

In questo quadro, fondamentale è stato il protagonismo delle donne, che sono a capo delle due cooperative, e che più degli uomini hanno dimostrato di prendere il coraggio tra le mani, nella piena consapevolezza che il futuro per le due società possa passare solo attraverso la mutua fiducia, nell’impegno comune all’eliminazione dei fattori che ostacolano la pace nell’area, a partire dall’occupazione militare e civile di Israele in Palestina.

Grazie al coordinamento della o.n.g. COSPE, circa 350 tra piccoli produttori e produttrici hanno usufruito di formazione professionale e sostegno al marketing dei loro prodotti. Tra loro, circa 50 disabili nell’area di Betlemme, circa 70 donne del campo profughi di Deishe e delle aree affette dalla costruzione del Muro di Separazione voluto da Israele nell’area di Betlemme, e 150 donne arabe ed ebree che a Cana di Galilea, in Israele, producono insieme cesti e prodotti artigianali intrecciando rami di palma da dattero.
Ma il risultato più importante è il coraggioso percorso che ambedue le cooperative hanno avviato sul percorso dei diritti e della pace, sfidando le forti limitazioni imposte dall’occupazione in Palestina, e la stessa avversità in alcune componenti della società palestinese.

Questi ed altri concetti saranno presentati nel corso dell’incontro, oltre a presentare i prodotti della linea artigianale equo-solidale Fair Trade Fair Peace, che comprende saponi in olio d’oliva aromatizzati, ceramiche, artigianato in legno d’ulivo, piccoli ricami, zatar, ceste e fermacapelli intrecciati in palma di dattero, emblemi del comune patrimonio culturale.

Per informazioni: veneto@cospe.org – 3357490329

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